Brevi cenni storici su Castel di Lucio

 

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piccolo centro dei Nebrodi, situato nell’estremitÓ sud-occidentale del territorio della Provincia di Messina. Il suo territorio, prevalentemente montano, segna il confine con le province di Enna e Palermo. Conta attualmente 1674 abitanti. Il centro abitato sorge a m. 776 s.l.m. e dista 22 Km dalla S.S. 113 Pa-Me.

Incerte sono le sue origini, vista la scarsa documentazione e la carenza di studi approfonditi. I ruderi del castello rappresentano l’unica fonte storica che rinvia all’epoca Normanna, quando Balduino il Guiscardo, condottiero normanno al seguito del conte Ruggero d’Altavilla, nella divisione delle terre conquistate, ottenne la contea di Geraci di cui faceva parte la Signoria di Castelluzzo che fortific˛ con il Castello ed altre torri intorno al 1100.

A conforto di questa tesi nell’Archivio Storico Siciliano (doc. pag. 370) si riscontra che nella guerra dei Vespri Siciliani, il re Pietro d’Aragona chiamava alle armi tutto il popolo siciliano contro gli angioini e sollecitava il Baiuolo e i giudici di Castelluzzo a prenderne parte. La Signoria di Castelluzzo, nel corso dei secoli, appartenne a diversi casati, dapprima ai Ventimiglia succedettero poi gli Anzalone, Cannizzaro, Lercan, Timpanaro ed ultimi gli Agraz che la mantennero con il titolo ducale fino al secolo scorso.

Divenuto Comune autonomo, nella prima metÓ dell’ottocento si diede al centro la denominazione di Castel di Lucio.

Questo grazioso centro Nebroideo, immerso in un ambiente incontaminato, offre al visitatore attento diverse opere che vanno dall’antico al moderno.