La Chiesa di S. Carlo Borromeo

Questa chiesa per i castelleccesi è motivo di vanto: primo perché è veramente bella, poi perché la chiesa intitolata al santo è unica nella Diocesi di Patti e probabilmente in tutta la Sicilia.

Chiesa Oratorio di San Carlo, sede dell' omonima Confraternita istituita nel XVII secolo per volontá di alcune famiglie dell'aristocrazia Castelluccese. Ció giustifica le numerose opere di pregio artistico custodite all'interno di questa chiesa costruita agli inizi del Seicento e riedificata nel 1750.
Vi si trovano, infatti, numerose opere d'arte degne di attenzione.

Innanzi tutto la grande tela del Seicento raffigurante San Carlo in atto penitenziale mentre a Milano (sullo sfondo) imperversa la peste. 
In questa tela, di autore ignoto, colpisce il piede del Santo troppo spoporzionato e tozzo rispetto al resto della figura.
Oltre a una interpretazione prospettica, si potrebbe anche pensare che quel piede cosí appariscente voglia mettere in risalto lo stemma gentilizio posto sotto di esso, appartenente forse alla famiglia dei cannizzaro, allora signori delle Terre di Castelluccio.

Molto suggestiva é la volta a botte affrescata nel 1808 da Salvatore de Caro. Di notevole bellezza ed effetto cromatico, gli affreschi raffigurano alcune scene bibliche, ognuna separata da cornici di stucco.

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In questa chiesa troviamo opere dei maestri ebanisti di Castel di Lucio : un altare dedicato allo Spirito Santo di Antonino Stimolo e un pulpito ottagonale di Nicoló Campo.

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La chiesa conserva altri "tesori", alcuni dei quali oggi custoditi nella Chiesa Madre, come la grande tela raffigurante la Madonna del Carmelo che salva le anime imploranti del Purgatorio.

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Inoltre, in questa chiesa,  si trova l'unico paliotto ancora esistente a Castel di Lucio : dipinto a olio nel Seicento raffigura volute floreali che fanno da cornice a una cesta stracolma di frutta.

Conserva anche un pregevole organo a canne del 1700.

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