La Chiesa Madre

La Chiesa principale di Castel di Lucio Ŕ la Matrice intitolata alla Madonna delle Grazie. L’edificio si presenta ampio, pieno di luce e ben armonizzato nelle sue parti.

La pianta della Chiesa Ŕ a croce latina a tre navate, con un ampio presbiterio e il coro. Le pi¨ importanti opere d’arte si trovano in questa Chiesa, dalla storia un po’ complessa, non solo per le sue origini, ma anche per la sua ristrutturazione attraverso i secoli.

Come si presenta oggi la Chiesa risale al 1870 ed Ŕ il risultato della fusione di tre chiesette e precisamente la Chiesa dei santi Luca e Biagio, la chiesa di S. Placido e la Chiesa di S. Maria dell’Idria, dove attualmente Ŕ la navata centrale era il cosiddetto “piano di S. Luca”; questa fusione avvenne presumibilmente intorno al XVII secolo come attestano alcuni documenti conservati nell’archivio storico della Parrocchia.

All’interno dell’edificio, come abbiamo detto, si conservano pregevoli opere d’arte come: Il trittico gaginiano, il Cristo alla Colonna di Simeone Li Volsi, il fonte battesimale, le opere dell’ebanista castelluccese Nicol˛ Campo e la cappella di S. Placido.

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Negli anni 1995-1996 l’edificio Ŕ stato sottoposto ad un massiccio restauro che, oltre a mettere in luce le vecchie testimonianze storiche sulle origini della chiesa, l’ha arricchita di altri elementi che rendono questo edificio un vero luogo di culto secondo le norme della liturgia del Vaticano II. Il restauro Ŕ stato realizzato dalla Soprintendenza ai BB. CC. E AA. su progetto dell’Arch. Gesualdo Campo.

Il 25 luglio 1996 l’edificio Ŕ stato riaperto al culto con una solenne concelebrazione, presieduta dal Vescovo di Patti Mons. Ignazio Zambito, durante la quale la Chiesa Ŕ stata dedicata alla TrinitÓ col patrocinio della Vergine Maria e consacrato   l’altare in pietra e a ricordo perenne Ŕ stata posta all’ingresso della Chiesa una lapide.

Opere della Chiesa Madre



Opere di Nicolˇ Campo nella Chiesa Madre